LIX. SOPRA LA MORTE.

By Vincenzo Monti

Morte, che se' tu mai? Primo dei danni

L'alma vile e la rea ti crede e teme:

E vendetta del ciel scendi ai tiranni,

Che il vigile tuo braccio incalza e preme.

Ma l'infelice, a cui de' lunghi affanni

Grave è l'incarco e morta in cuor la speme,

Quel ferro implora troncator degli anni,

E ride all'appressar dell'ore estreme.

Fra la polve di Marte e le vicende

Ti sfida il forte che ne' rischi indura;

E il saggio senza impallidir ti attende.

Morte, che se' tu dunque? Un'ombra oscura,

Un bene, un male, che diversa prende

Dagli affetti dell'uom forma e natura.