LIX

By Franco Sacchetti

Fortuna adversa, del mio amor nimica,

che poss'io più, che, dietro a lungo afanno,

sperando aver riposo, ho doppio danno?

Quando la vaga stella che m'accese,

d'oscuro mar m'avea tratto e scorto

con una navicella presso a porto,

vento si volse, e 'n parte m'ha condotto

ch'i' son gittato a' scogli, ed ella ha rotto.