LIX

By Giacomo Lubrano

Non regnan Soli in Ciel, regnan Fetonti.

Latran da Sirii ancor gli Artici lumi.

De l'Aria incendiata arsi Orizonti

sbuffano in faccia a l'Albe aridi fumi.

Bollono l'ombre stesse in valli, in monti;

ogni Campo par Eremo di dumi;

urne di polve son l'urne de' fonti;

senza che 'l sappia il Mar, seccano i fiumi.

E più superbo e più lascivo ogn'ora

ostenta il Fasto ambizion d'eterno!

Incenerisce il Mondo, e pur peggiora.

Le vendette del Ciel si prende a scherno;

né piogge di perdon col pianto implora,

mentre spira visibile l'Inferno.