LIX

By Auteur inconnu

Ogni dama pellegrina

che nel core sente d’amore,

lieta venga a fare onore

al signor di Cavallina.

Gli è venuto quel bel mese

che rallegra tutt’i cori

e riveste ogni paese

d’erbe, frutte, fronde e fiori:

maggio pieno di dolci odori

pe’ giardini e ne’ boschetti,

dove canton gli uccelletti

notte e dì, sera e mattina.

Vuolsi fare festa di maggio,

perché gli è degno d’onore:

non è loco sí selvaggio

che non sia pien di splendore;

escon de’ boschetti fòre

gli animali alla foresta;

per amore facendo festa,

l’un con l’altro s’avvicina.

Pien d’amore e d’allegrezza

siàn venuti a visitare

qui la vostra gentilezza

per far tutti rallegrare;

e cerchiàn di maritare

queste nostre damigelle,

chi volesse una di quelle,

o vuol grande o vuol piccina.

Chi ha ’l core magno e cortese,

or dimostri il suo valore;

no’ vogliàn mutar paese

col magnifico signore:

qual di voi brama l’onore,

non aspetti piú parole;

or presenti quel che vuole,

perché ’l sole ratto cammina.