Lodovico Ariosto.
Quel gran Pittor de l'armi e degli amori,
di Pindo unico Sol, canoro mostro
del Re de' fiumi, e Re degli Scrittori,
or qui dipinto agli occhi altrui mi mostro.
Ma meglio che i pennelli e che i colori,
la mia penna dipingono, e 'l mio inchiostro.
Più viva la mia imagine, o Pittori,
esprime il libro mio, che l' quadro vostro.
Caduche son le vostre tele, eterne
le carte mie. Voi solo il corpo, ed io
dipingo sì che l'anima si scerne.
A dipinger non prenda il volto mio
chi dipinger non sa tra le superne
meraviglie del Ciel Natura, e Dio.