Luca Cangiasi di sua mano.
LUCA, Luce de l'arte, ond'ha possanza
il falso al ver far scorno, e meraviglia,
che di Natura imitatrice e figlia
spesso la madre e sua maestra avanza:
in qual magico specchio, oltr'ogni usanza
fermasti intento le furtive ciglia
per formar del tuo volto, a cui somiglia
senza mentir, la natural sembianza?
O Narciso, o Lucifero felice,
che te crear, te vagheggiar sapesti,
e te risuscitar, nova Fenice!
Saggio, ch'a Morte il tuo mortal togliesti,
anzi a te stesso (onde te stesso lice
far due volte immortal) due vite désti.