Lucrezia.

By Giovambattista Marino

Volsi, quando trafitto

di sì brutta ferita

da Tarquinio crudele e traditore

vidi il mio bello ed innocente onore,

trafigendomi ancor con mano ardita

il casto seno invitto,

in me stessa punir l'altrui delitto.

Così mercé d'un colpo io vendicai,

mentre insieme privai

il Tiranno di regno, e me di vita,

con la propria onestate

la commun libertate.