Ludovici Cantelli.

By Auteur inconnu

Misera, trista, vedoa e pupilla

Orphana, che tu sei d'ogni ben priva,

Sventurata città, dov'è l'oliva

Che pari non havea da Gadi a Silla?

Dov'è la luce viva; ov'è l'ancilla

La qual discese dalla fiamma diva?

Ahi! 'nabissata terra, ogn'hom te schiva,

Poi che privata sei di tal favilla.

Obscurato s'è Phebo alla partita

Di tanta donna trivia, e l'altre stelle

Di tenebrose veste son coperte.

Pianghon le pietre, e l'aria è scholorita

Per l'universo globo; o gente fella,

Come andar la lasciasti, vulgo inerte?