Luigi Tansillo.

By Giovambattista Marino

Se già per me di Bacco espose in prima

lo Sfrondator de l'uve i lieti canti,

ecco per me de l'alma i mesti pianti

il Vicario di Christo or spiega in rima.

Ei mi detta le note, e vuol ch'esprima

dopo scherzi profani affetti santi.

Già sento al cor, per quel ch'io scrissi avanti,

del pentimento suo l'acuta lima.

E ben convien che di profondi e gravi

sospir' l'aure riempia, e fia ben dritto

che di lagrime amare il sen mi lavi.

Io più ingrato al mio Dio che 'l Vecchio afflitto,

ebbi de' cori, egli del Ciel le chiavi:

da lui negato fu, da me trafitto.