LV

By Ascanio Pignatelli

Tu l' ale impenni al tuo nobil Pegaso

Nuovo Bellerofonte, et ei raggira

Vers' Oriente il suo gran volo, e l' ira

Già del tempo schernisce, e de l' Occaso,

Né temi tu di quell' antico il caso,

Ch' a le tue glorie il nostro Giove aspira:

Ecco a i suoi vanni aure beate spira,

E l' inalza, e lo scorge al suo Parnaso;

Quivi da le tue carte ornate, e conte

Sorger feconda fa leggiadra vena,

Qual d' Hippocrene in Helicona il fonte,

Et ei l' accoglie, e 'n pura aria serena,

Che le penne sostien veloci, e pronte,

Fra le sue stelle a splender seco il mena.