LV

By Giovanni Boccaccio

Fuggano i sospir mei, fuggasi il pianto,

fugga l'angoscia e fuggasi el disio

che auto ho di morir; vada in oblio

ciò che contra ad Amor già pensai tanto;

torni la festa, torni el riso e 'l canto,

torni gli onor devuti al signor mio,

li meriti del qual han fatto ch'io

aggia la grazia bramata cotanto.

Lo sdegno, el qual a torto me negava

el vago sguardo degli occhi lucenti,

coi qual Amor mi prese, è tolto via;

e quel saluto, ch'io più desiava,

con umil voce e con atti piacenti

pur testé mi rendé la donna mia.