LV

By Giovanni Prati

Dentro i maggesi, nelle notti estive,

canta, col ventre in su, la cicaletta.

Lasciatela che canti: anch´ella vive,

e spende l´ora in ciò che le diletta.

A un po´ di cielo e a due campestri rive

ella fa il canto, povera e soletta;

ed una è forse delle antiche dive,

che pensa e i giorni del suo regno aspetta.

Lasciatela che canti ed accompagni

il pellegrin, che va sotto la luna,

quando il silenzio intorno è più romito.

E, mentr´ella così sparge i suoi lagni,

pensate che a le Parche e a la Fortuna

è del par la cicala e l´infinito.