LV

By Lorenzo de' Medici

Io mi diparto, dolci pensier' miei,

da voi, e lascio ogni amorosa cura,

ché mia fortuna troppo iniqua e dura

mi sforza a far pur quel ch'io non vorrei.

Pianti dolci e sospir' suavi e rei,

speranze vane e incerta paura,

che inquietavi mia fragil natura,

andate ad altri cor', lasciate lei.

O versi, o rime, ove ogni mio lamento

dolce era e quietavo tanto affanno,

mentre che in lieta servitù mi giacqui,

lasciovi a mal mio grado, e pur consento,

come sforzato, al preveduto danno.

Ma così sia, poi che a tal sorte nacqui.