LVI (60)

By Luca Contile

Quando la nostra etate arriva e tocca

il prencipio de l'ultima, atra e frale,

qual grave peso che da l'alto cale,

che più veloce appresso al fin trabocca,

ella s'affretta, e sopra ognor le fiocca

gravoso impaccio de diverso male,

né però morbo forestier l'assale,

che da sé l'arco indebolito scocca.

Lasso, convien ch'a l'affamato dente

del tempo ceda e quella vita e questa,

ch'a l'ingordigia sua non è riparo:

ch'aspetta il mondo stolto e negligente

che non conculca i vizii e non si desta

pria ch'a suo danno arrive 'l colpo amaro?