LVI – Costantini

By Giacomo Leopardi

Amici, questi è il Tasso (io dico il figlio):

Che nulla si curò d'umana prole;

Ma fe parti più chiari assai del sole,

D'arte, di stil, d'ingegno e di consiglio.

Visse in gran povertade, e in lungo esiglio;

Ne' palagi, ne' tempii e ne le scuole:

Fuggissi; errò per selve inculte e sole;

Ebbe in terra, ebbe in mar pena e periglio.

Picchiò l'uscio di Morte; e pur la vinse,

Or con le prose, or con i dotti carmi;

Ma Fortuna non già, che 'l trasse a fondo.

Premio d'aver cantato amori ed armi,

E mostro il ver, che mille vizi estinse,

È verde fronda. E ancor par troppo al mondo.