LVI

By Agnolo Firenzuola

Se ben voi così chiaro ingegno avete,

Martel, che in ogni colle e in ogni lido,

Or cantando d'Apollo or di Cupido,

Ei fa che sì chiar nome oggi tenete;

Non però sì superbo vi sedete

là dove io nacqui, e dov'è 'l vostro nido,

Che non cerchiate allegro alzarmi e fido

Al ciel per fama, o dov'altrove andrete.

Verrò ben vosco sì per queste rive

Semplice pastorel, ma per le arene

Vostre non già, che voi secur calcate.

Bastimi pur parlar de le mie pene

Col mio Bisenzio, e voi le fiamme vive

Lieto con Arno e i vostri onor cantiate.