LVI

By Guittone d'Arezzo

Lasso, en che mal punto ed en che fella

e crudel parte misi intendimento!

Ché me e 'l mio disamo, e amo quella,

che nel mal mio poder mette e talento,

e piò che cosa alcuna altra li abella

lo doloroso meo grave tormento:

ben è sembrante, oi me lasso, ched ella

fu fatta sol per meo distrugimento.

Adonque che ferò? Pur sofriraggio?

Non già; ma parterò contra de core:

se me non vinco, altrui mal vinceraggio.

E metterò lo meo corale amore

en loco tal, che sia cortese e saggio,

non che m'alcida, s'eo son servidore.