LVI

By Lorenzo de' Medici

Non son contento ad un commiato solo

per dipartir dalle amorose insegne:

ché gran fiamma in un tratto non si spegne,

né in breve sanar puossi un lungo duolo.

-olo

-egne,

dolce desir', parole accorte e degne,

or me a' primi miei pensieri involo.

Lacrime mie, d'ogni dolcezza piene,

sospir' suavi e rimutate sorte,

che altro destin, altri pensier m'induce!

Concesso pur mi sia questo sol bene:

di ricordarmi almen fino alla morte

l'angelica mia viva e chiara luce.