LVI

By Luigi Da Porto

Anima glorïosa,

Che per tornare al ciel lasciasti noi,

E spesso in sogno mi ti mostri poi,

Se gli occhi tuoi sereni,

Che mi fur dolce segno e fide scorte

In questo mar del mondo pien di guerra,

Fosser di luce or pieni,

Come fur già, e non foschi per morte,

Il dolor saria gioia, che m'atterra.

Ma, lasso oimè, sotterra

È il tuo bel corpo, et essi con lui sono;

Et io invan di lor piango e ragiono.