LVI.

By Luigi Tansillo

Gravi sospir dal cor forse vi elice

Il pensar, che sì tosto da voi sparve,

E se n'andò lassù, senza lasciarve

Alcun pegno di sé, l'alma felice.

Deh non ite col volgo, a cui non lice

Scontrar mai vero, che non copran larve:

Che sol non vi lassò, (come altrui parve)

La vera, e in terra e in ciel, di voi Beatrice.

Amor, ed onestà, cari gemelli,

Valor, e cortesia, bontate, e 'ngegno

E pensieri, e parole, ed opre sante

Fur gli alti parti suoi, gl'illustri e belli

Figli, del casto sen securo pegno,

Che, ove che siate, ognor vi fian davante.