LVI

By Remigio Nannini

Né perché l'alba il mal gradito letto

Lasci (Filippo) e 'l bianco suo consorte,

E lieta al sol del giorno apra le porte

Seco tornando al sommo suo diletto;

Né perché l'aria con l'ombroso aspetto

La notte adombri, e refrigerio apporte

A' lassi spirti, a l'aspra, acerba e forte

Piaga mortal la medicina aspetto:

Felice voi, che 'l bello, almo e bramato

Raggio del vostro sol la notte almeno

E 'l sonno ancora a rimirar v'invita,

Ma ben dolente è 'l mio doglioso stato,

Che quando aggiorna, o 'l ciel di stelle è pieno,

Sempre è da me la luce mia sbandita.