LVII (61)

By Luca Contile

L'alma non può veder Iddio, che fuore

l'occhio degno non è, ned ei l'informa,

né meno in fantasia vien sì bell'orma,

onde fra l'uomo e lui non nasce amore.

Ma quando Iddio s'avventa amico al core

vede se stesso quasi d'amor forma,

e 'l cor vagheggia lui ch'in vera norma

dal senso l'alza al suo celeste autore.

Per ciò divenuto egli a Dio simile

e da finta salito a certa luce

la scorza mostra fuor mendica e frale.

O grazia eterna in vita stanca e vile

che da l'inferno al ciel l'alme riduce

né perir lascia quanto fa mortale.