LVII

By Agnolo Firenzuola

Così vinca Vincenzio alta vittoria

Di quel strano accidente,

Che l'oltraggia oramai troppo sovente;

Come la brama ogni gentile spirto,

Come ogni bella ninfa lo desia,

E come ei merta, ed ha la voglia mia.

O Dio, deh fa che 'l peregrino ingegno,

Di mille bei desir gravido e pregno,

Partorisca, anzi che nel ciel sen voli,

Nel grembo di virtù tra 'l lauro e 'l mirto,

Quei già concetti e sacri almi figliuoli,

De' quai spera Bisenzio eterna gloria.