LVII

By Ascanio Pignatelli

Sento l' antiche mie fiamme amorose

Destarsi a novo, e più cocente ardore,

Ché spento no, ma ricoperto, Amore

Fra le ceneri sue l' incendio ascose,

E dentro a i lacci, ch' a mio mal dispose

Fra gli atti vaghi, rannodarsi il core,

E seguir l' orme d' un leggiadro errore,

E gradir le sue pene aspre, e noiose;

Veggo da duo begli occhi, ove s' annida,

Come dolce m' invita, e chiama, e porge

La man vittrice, e 'l mio timore affida;

Ahi ch' ascosto il velen l' alma non scorge,

Che fra lusinghe acerba Donna infida

Copre il crudo sentier ch' a morte scorge.