LVII

By Bernardo Pulci

Non è pianeto in ciel ch'abbi potenza

di comandare a nostra libertate,

né stella ha seco tanto di bontate

che ne mostri contraria esperienza.

Ciascun governa con la sua influenza

le cose di qua giù mortal create;

però se crudeltà voi, donna, usate,

vostra è la colpa: or vostra penitenza!

Nulla vi costa quel che m'è sì caro,

un riso sol, con cui fui d'amor preso,

che l'esca fu con si dispettoso amo.

Coverse poco dolce molto amaro,

il qual gusto sovente; e pietà chiamo:

e so ch'io sono udito e non inteso.