LVII

By Domenico di Giovanni

Gli amorosi di Laura, e di Giove

Piangon co i denti molli, e con affanno

Le sculacciate, ch'i zoccoli danno

Alle calcagna, quand'è Sole, e piove.

Fùggiti Biagio colle scarpe nuove,

Che le Rubiglie innanzi al cor mi stanno,

E sol per la grantara ch'elle fanno

Corrono i buoi, e 'l carro non si muove.

Veder vorrei omai, che i Fegatelli

Mutassino altra guisa, o nuova foggia,

Ch'io non posso patir più di vedelli.

E gli Orvietani quando stanno all'oggia,

Portan sì gran collari a' lor mantelli,

Che a' lor cappucci non bisogna foggia.

Ed a' fabbri da Chioggia

Par lor gran meraviglia, e nuovo giuoco

A dir che 'l mosto bolla senza fuoco.