LVII
Principe no, tiranno è del'armento,
indomito campion, duca orgoglioso.
È diletto il mirarlo, et è spavento,
qualor la sua giovenca il fa geloso.
Co' piè l'arena e con le corna il vento
fiede, e ne l'ire sue non ha riposo:
scote del capo la falcata luna
e, sbarrando le nari, i lumi imbruna.