LVII

By Giovanni Alfonso Mantegna

De la città la qual Lepido onora,

e che nome real pare che ritegna,

che de gli altri vicin la fa pi` degna,

nel fonte un vago lauro oggi dimora,

onde, se Febo non temesse ancora

di quel per cui seco talor si sdegna,

tanta beltà nel tronco altiero regna

ch'eterna ai rami suoi farìa l'Aurora.

Però se 'n tanta oscura nebbia e pioggia,

se nel soffiar de' pi` rabbiosi venti

ne l'alte nubi i suoi bei raggi asconde

sol per dar loco a le virt` pi` ardenti,

ove sua luce in tutto si confonde,

non così spesso a questo aere s'appoggia.