LVII.

By Rustico Filippi

Gentile ed amorosa ed avenente,

cortese e saggia con gaia sembianza,

ben aggia il giorno che vostro servente

Amor mi fe', di voi che simiglianza

non avete né pare, al mio parvente.

Conforto e doglia m'è vostra pesanza,

pensandome ch'Amor veracemente

vi stringa, dolce donna, per amanza.

Di ciò prendo conforto nel coraggio,

e dolemi se voi doglia portate,

ché quando voi dolete io gioia non aggio.

Ma se di me vi pesa o se m'amate,

Amor ringrazo, che 'n suo segnoraggio

mi tene, e voi, madonn', ha in potestate.