LVIII

By Berardino Rota

«Ahi, qual al dolor mio dolce esca e vita,

ahi, qual mi lasci in lunga interna guerra!

Ed è pur dunque ver che poca terra

copra beltate immensa ed infinita?

Ché non vola a te l’alma orba e romita?

Ché non s’apre la tomba ove si serra

la bella e verde spoglia, e non s’atterra

questa mia, inanzi tempo incenerita?

Degno fu ben che teco il terren manto

spogliassi anch’io, se per te sol vivea

tutto quel ch’era vita al viver mio».

Qui la voce a l’uscir rinchiuse il pianto,

quando ecco al sasso intorno ov’i’ piangea

sorse corrente e lagrimoso rio.