LVIII

By Franco Sacchetti

Di diavol vecchia femmina ha natura,

fèra diversa e fuor d'ogni misura.

Del ben s'atrista e con invidia il mira,

e di veder il mal ingrassa e ride;

ordina, pensa ciò ch'altrui martira,

e dentro ha gioia, quando di fuor stride.

Così quest'animal brutto conquide

ciascun che vive, ed ogni luce oscura.

Al mondo spiace la sua opra e vista

più che non piacque adrieto in giovenezza;

e per questo, che vede, al cor acquista

superbia e ira nella sua vecchiezza,

sì che le fa bramar l'altrui bellezza

tornar al simil della sua figura.

Dunque, qual giovin donna è sì beata

che non giugne a tal tempo, dé' volere,

poi c'ha passata la stagion amata,

metter la morte sua a non calere:

ché drieto al buono stato il reo vedere

è peggio che chi al mal sempre s'indura.

Di diavol vecchia, etc.