LVIII

By Pietro Bembo

Se ´l foco mio questa nevosa bruma

non tempra, onde verrà, che sperar possa

refrigerio al bollor, che mi disossa,

né cal di ciò chi m´arde e mi consuma?

L´antica forza, che qual leve piuma

soprapose Ossa a Pelio, Olimpo ad Ossa,

non fu d´amor e di pietà sì scossa,

e mar, quando più freme irato e spuma,

non cura men le dolorose strida

de la misera turba, che si vede

perir nel frale e già sdruscito legno,

ched ella i prieghi miei: dura mercede.

Ma così va, chi per sua luce e guida

prende bel ciglio e non cortese ingegno.