LX

By Benvenuto Cellini

Bartolomeo, da poi che lo immortale

Iddio del ciel, ch'a noi 'l ben dà e toglie,

segue 'l prim'ordin suo, e nostre voglie

lascia 'ndietro, ché d'altro non li cale;

a voi 'l divin sculpire, e quanto vale

sento eccellenzia in vostra onesta moglie,

che poetando passa le gran soglie

qual mai fe' donna, o qual degn'uom mortale.

Felice in voi fortuna: al mondo soli

gioite in le virtù che Iddio v'acresca

vita, roba, poter, grazia e figliuoli!

Credo a Giove e a Perseo di me gl'incresca

veder ch'io gli ho lasciati così soli:

biasmo quel che 'mpedì mie età più fresca.