LX

By Giovambattista Marino

Toro meschin, che per amor ti struggi,

quanto è conforme, oimè, lo stato nostro.

Io fuggo da' pastor, tu da me fuggi;

tu col nemico, io col nemico giostro;

tu, che non sai con altro, ululi e muggi,

io con pianti e sospir la doglia mostro:

se non che tu languisci, afflitto toro,

per umil vacca, io cruda tigre adoro.