LX

By Giovanni Della Casa

S'egli averrà, che quel ch'io scrivo o detto

con tanto studio, e già scritto il distorno

assai sovente, e come io so l'adorno

pensoso in mio selvaggio ermo ricetto,

da le genti talor cantato o letto,

dopo la morte mia viva alcun giorno,

bene udirà del nostro mar l'un corno

e l'altro, Rota, il gentil vostro affetto,

che 'l suo proprio tesoro in altri apprezza,

e quel che tutto a voi solo conviene

per onorarne me, divide e spezza.

Mio dever già gran tempo a le tirrene

onde mi chiama; e or di voi vaghezza

mi sprona: ahi, posi omai chi mi ritiene!