LX

By Giusto de' Conti

O Dio, ch'al vento perdo le parole,

Et cerco l'orso umiliar co 'l pianto,

Misero, con la morte allato incanto

L'aspido sordo che ascoltar non vuole,

Al raggio d'un sfrenato et vivo sole

Mi specchio: et di Sirena il dolce canto

Mia vita ha tratto in fondo, et so ben quanto

Poco a costei del mio perir gli duole!

Et vo seguendo ognior Diana in traccia

Di selva in selva, et d'uno in altro poggio.

A cui dei miei sospir nulla gli cale,

Per far pietoso il sasso, ove io m'appoggio,

Che più m'infiamma, quando lui più agghiaccia

D'un foco, che il cor m'arde, et non fa male.