LX

By Pietro Bembo

Rime leggiadre, che novellamente

portaste nel mio cor dolce veneno,

e tu stil d´armonia, di grazia pieno,

com´ella, che ti fa, puro e lucente,

vedete quanto in me veracemente

l´incendio cresce e la ragion ven meno;

e se nel volto no ´l dimostro a pieno,

dentro è ´l mio mal, più che di fuor, possente.

Sappia ogniun, ch´io vorrei ben farvi onore,

tal me ne sprona; e si devea per certo,

lasso, ma che pò far un che si more?

Era ´l sentier da sé gravoso et erto

a dir di voi: or tiemmi il gran dolore

d´ogni altro schivo e di me stesso incerto.