LX

By Remigio Nannini

Quando benigno al gran Filippo, e pio

E largo il ciel si dimostrò de' suoi

Più rari doni, allor pregò che poi

Al fato buon gli succedesse il rio.

Ma sia lontano, o Cosmo illustre e mio

Caro signor, chi può men liete a voi

Arrecar l'ore, e far men lieti noi,

E sienvi amici e la Fortuna e Dio:

Questa mai sempre a' bei desir seconde

Giri le ruote, e quel riponga il freno

Al fato averso, e gli ripieghi l'ale,

Questa le chiome a voi spiegate e bionde

Porga, e vi faccia qui tra noi non meno

Felice che nel ciel quello immortale.