LXI (65)

By Luca Contile

Contra del nostro almo riposo immenso

finta bellezza e senza pace, il bene,

e le speranze di fallacia piene

produce e spande 'l maledetto senso.

E qualor pruovo questo mondo e penso

ch'al debol fil d'un van piacer s'attiene,

né pato acerbe e cordogliose pene,

né però di ben far rimango accenso.

Voglia da lui fuggir non ha, né forza

questa vita mortal, benché s'avede

qual è di sua salute il dritto calle.

Non sa chi può più in lei, l'alma o la scorza,

ch'una l'indrizza e l'altra torce il piede,

infelice a chi volge il sol le spalle.