LXI. ALL'ABATE MATTEO BERARDI POETA ESTEMPORANEO E GIURECONSULTO.

By Vincenzo Monti

Acri contese, fatica aspra e rea,

E battagliar di voci alpestri e rudi,

E tarlati volumi; ecco d'Astrea

L'armi il vessillo e gli operosi studi.

E di sì cruda e sì feroce dea

Tu su le tracce t'affatichi e sudi,

Tu nato agli ozi della rupe ascrea

E avvezzo al suon delle tebane incudi?

Lascia l'ingrata impresa: e se di Baldo

E Bartolo le carte antepor vuoi

Ai cantori d'Achille e di Rinaldo,

Gitta la lira, onor de' fianchi tuoi;

Chè d'un'istessa man sicuro e saldo

Cetra e bilancia sostener non puoi.