LXI

By Francesco Beccuti

Chiamar beato Iddio ben si potea

Giove, s'è ver che d'amor fusse acceso,

quando, converso in aquila, tenea

per l'aria vaga il bel troian sospeso;

e, volando, da sé spesso dicea:

— Tosto godremo il caro amato peso —

e si scordava del suo volo spesso

per tener l'ale a que' bei fianchi appresso.

Così dirmi beato anch'io potrei,

se voi non foste al pregar mio rubello:

io men non v'amo, e sète agli occhi miei

non men gentil di Ganimede e bello:

ma, s'io non ho possanza qual gli dèi

e non posso rapirvi e farmi augello,

non gravi voi se, d'abbracciarvi ingordo,

de la modestia mia talor mi scordo.