LXI.

By Luigi Tansillo

Parrà strano a mortal basso pensiero,

E 'ncolperà l'eterno alto consiglio,

Giovanna, fido albergo al lungo esiglio

Delle virtù, che 'l mondo sdegna altero;

Ch'a voi pur mostri sì turbato e fero

Ostinata fortuna il volto e il ciglio:

Che v'odii l'empio, io non mi maraviglio;

Poiché 'l vostro valor spregia il suo impero.

Né men, ch'ad uom sì poco di voi caglia,

Cui fu d'amica, e larga stella offerto

Gioir della beltà, che nulla agguaglia.

Puossi veder quaggiù segno più certo

Del bel divin, che l'uman occhio abbaglia:

Ch'uom terren non comprenda il suo gran merto?