LXII (66)

By Luca Contile

Leone, il bel ritratto di colui

che di scorza servil la forma prese

agli occhi nostri fai veder palese

o ch'egli sia o s'assomigli a lui.

Felici alora gli altri pensier tui,

perché, saliti su donde comprese

tua dotta mano sì profonde imprese,

danno a te gloria e maraviglia a nui.

Io m'inchino a l'idea ch'al cor ti venne,

la qual vedesti forse assai più bella

de l'arte, ch'a' concetti non arriva.

Che fia dunque veder quel che sostenne

la vita nostra, già d'Iddio rubella,

in somma deitate in carne viva?