LXII

By Agnolo Firenzuola

Non ogni augel può mirar fiso il sole;

E s'ei mai sempre è chiaro,

Spesso ce 'l covre un nuvil, ben che raro.

Così la luce chiara

Di questo nuovo sol, se 'l tuo 'ntelletto

Non illuma o rischiara,

Non è la colpa sua, ma nebbia avara,

Che discaccia il chiaror suo del tuo petto;

E tal ti cela il vero,

Che quel che san lontan l'Indo e l'Ibero,

A te s'asconde; e quella

Luce, ch'esta novella

Età fa chiara, e questo nuovo sole,

Non conoscendo, dii l'impie parole.