LXII

By Ascanio Pignatelli

Nel vostro lume, in cui mi specchio e giro,

Veggo, Donna, il mio mal, ma sì giocondo,

Che fra le pene in mille gioie abondo,

E so che m' arde, e fuor che 'n lui non miro;

Allor le voci, ond' io piango e sospiro,

In un secreto alto silentio ascondo,

E pien di gloria, e di stupor profondo

Tacito e 'ntento i vostri pregi ammiro,

Che 'ncontro a tanti rai l' alma soccorre

D' ogni sua forza il debil guardo infermo,

E 'n sé tutta raccolta a lui sol corre;

Dunque aperto veder ciò ch' entro ascose

Quivi potete voi, che saldo e fermo,

Quel che tolse a la lingua, a gli occhi pose.