LXII

By Giovanni Prati

Quanti han flutti a passar sotto quel ponte,

di quanti ha spini a biancheggiar la valle,

quanto trifoglio ha da fiorir sul monte,

quante sui prati han da volar farfalle,

quante a merger napee le ambrosie spalle

han ne´ lavacri di quel glauco fonte,

e quanti spettri per diverso calle

hanno i guadi a varcar dell´Acheronte,

pria che si spegna in me delle perdute

e amate cose la memoria acerba,

che veleggia con me su questo mare!

La santa compagnia per mia salute

mai non mi lascia: il resto è color d´erba,

che sorride un istante e più non pare.