LXII

By Pietro Bembo

Se ne´ monti Rifei sempre non piove,

né ciascun giorno è ´l mar Egeo turbato,

né l´Ebro o l´Istro o la Tana gelato,

né Borea i faggi ognior sferza e commove,

voi perché pur mai sempre di più nove

lagrime avete il bel volto bagnato?

né parte o torna sol, che l´ostinato

pianto con voi non lasci e non ritrove?

Il signor, che piangete e morte ha tolto,

ride del mondo e dice: – Or di me vive

il meglio e ´l più, che dianzi era sepolto.

Ma tu di pace a che per me ti prive,

o mia fedel, che ´n pace alta raccolto

godo fra l´alme benedette e dive? –