LXIII

By Benvenuto Cellini

Cavalier, se voi fussi anche poeta,

qual io son, boschereccio, ognor vorrei

de' vostri versi, e mandarvi de' miei:

faremmo un'amicizia buona e cheta.

Presente il Duca, già facemmo dieta

di gran contese: or voi facesti, io fei

rider lo 'nferno e sdegno a' sacri dei.

Natura ha un di noi perversa, inquieta.

De' vivi ho percosso io; voi molti sassi

fracassati e distrutti; qual si vede

biasmo a voi; e' mia cuopre la terra.

Un di noi perde le parole e i passi,

ché a quel gran Dio del mar ciascun si crede

il censo portar di tal onesta guerra.