LXIII

By Giovanni Alfonso Mantegna

O troppo dure, o troppo invide stelle

verso voi, ché il sereno altiero sguardo

rende ogni lor vigor debile e tardo,

oscur i raggi con le sue luci belle!

Misera voi, me ancor, se tutte quelle

a cui col viso, onde n'agghiaccio e ardo,

e con virt` toglieste lo stendardo,

fosser con tanta forza a voi ribelle;

ché s'ogni vostro mal m'è doppia doglia,

che fora poi se con la falce adunca

fosse da l'alma il bel corpo diviso?

L'anima sciolta da la fragil spoglia

farei col fer, lasciando una spelonca,

quella ch'oggi per voi è un paradiso.