LXIII

By Giovanni Della Casa

O dolce selva solitaria, amica

de' miei pensieri sbigottiti e stanchi,

mentre Borea ne' dì torbidi e manchi

d'orrido giel l'aere e la terra implica,

e la tua verde chioma ombrosa, antica

come la mia, par d'ognintorno imbianchi,

or, che 'nvece di fior vermigli e bianchi

ha neve e ghiaccio ogni tua piaggia aprica,

a questa breve e nubilosa luce

vo ripensando, che m'avanza, e ghiaccio

gli spirti anch'io sento e le membra farsi;

ma più di te dentro e d'intorno agghiaccio,

ché più crudo Euro a me mio verno adduce,

più lunga notte, e dì più freddi e scarsi.